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Black bloc, FdI fa la legge. Il Pd difende chi spacca tutto

FdI presenta una legge per punire chi si organizza per la guerriglia urbana, il Pd grida allo Stato di polizia.

Black bloc, FdI fa la legge. Il Pd difende chi spacca tutto

Dopo le devastazioni in Val di Susa e la guerriglia scoppiata a Bologna in piazza del Nettuno, Fratelli d’Italia risponde con una proposta di legge. Basta impunità per chi si organizza per spaccare tutto. Il Pd, invece, grida allo Stato di polizia.

Come riporta La Verità, a Chiomonte decine di incappucciati hanno assaltato i cantieri con sassi, bottiglie e bombe carta, incendiando camionette dei Carabinieri e mezzi della Guardia di Finanza. A Bologna, nella manifestazione organizzata senza autorizzazione dal sindaco Matteo Lepore per la morte di Abderrahim Fakir, sono rimasti feriti una settantina di agenti, con devastazioni per milioni di euro.

La proposta di FdI

Il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami, bolognese e colpito personalmente dalla vicenda della sua città, insieme ai colleghi Francesco Filini, Andrea Delmastro Delle Vedove, Augusta Montaruli e Sara Kelany, ha presentato una proposta di legge composta da un solo articolo. L’obiettivo è introdurre nel codice penale il nuovo reato di “associazione con vincolo operativo coordinato per la commissione di reati di violenza pubblica”, con pene da due a otto anni per chi partecipa a gruppi di almeno tre persone che si coordinano, anche via social o cellulare, per commettere violenze contro pubblici ufficiali, danneggiamenti o attentati a strutture pubbliche.

Oggi, nel nostro ordinamento, esistono i reati di associazione a delinquere e di stampo mafioso, ma nessuna norma colpisce chi si organizza in maniera estemporanea per la guerriglia urbana, come accaduto a Chiomonte. È esattamente questa la lacuna che i proponenti dicono di voler colmare: una risposta a “fenomeni di criminalità collettiva caratterizzati da un’elevata capacità offensiva”. Alla presentazione erano presenti anche il capogruppo al Senato Lucio Malan e il vicecapogruppo Raffaele Speranzon.

Il Pd s’inalbera, il Governo va avanti

Puntuale la reazione del Pd. Il senatore Filippo Sensi ha scritto sui social che si tratta dell’”ennesima forzatura sui diritti e le libertà”. La segretaria Elly Schlein paventa infiltrazioni nelle manifestazioni per incolpare chi protesta, mentre gli storici leader No Tav Guido Fissore e Nicoletta Dosio si sono spinti a dichiarare: “Siamo tutti black bloc e attaccare i cantieri è una forma di difesa legittima”.

Il Governo intanto accelera anche sul fronte tecnologico: uno schema di decreto legislativo consente l’uso della videosorveglianza per identificare persone indiziate dopo la commissione di un reato, con dati conservati per sette giorni. Il senatore Giulio Terzi di Sant’Agata, presidente della Commissione incaricata, ha spiegato che si tratta dell’attuazione dell’Artificial Intelligence Act europeo, “con un impianto normativo equilibrato” che dà alle forze di polizia strumenti adeguati.

Curioso che lo stesso Pd che a Bruxelles vota convinto il chat control, spiare i telefoni per fare pesca a strascico di presunti pedofili, si stracci le vesti quando si tratta di riconoscere in volto chi manda in ospedale settanta poliziotti. La coerenza, evidentemente, è un lusso che la sinistra riserva ai black bloc.