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Bologna devastata dai maranza: anche il Burger King saccheggiato

Il giorno dopo la guerriglia a Bologna: Burger King devastato, 4 arresti, Confesercenti chiede un incontro urgente

Bologna devastata dai maranza: anche il Burger King saccheggiato

Il giorno dopo la guerriglia urbana di Bologna, il bilancio dei danni cresce ora dopo ora. Tra le vittime della devastazione c’è anche il Burger King di piazza Medaglie d’Oro, nel piazzale della stazione, dove per ore i facinorosi hanno lanciato oggetti contro le forze dell’ordine prima di prendersela con il locale, come racconta il Resto del Carlino.

Il corteo contro il carovita, partito nel pomeriggio di sabato 17 ottobre con circa 3mila persone, è stato preso come pretesto da circa 300 facinorosi incappucciati, per lo più maranza, che si sono staccati dal corteo per scatenare la violenza soprattutto nella zona della stazione. Quattro gli arrestati, sette i denunciati.

La città si è svegliata devastata: cassonetti bruciati, cartelli stradali divelti, decine di Mobike usate come barricate e poi incendiate, vetrine danneggiate, sampietrini strappati dal selciato. Dall’alba squadre comunali sono al lavoro per ripristinare le strade. Anche San Petronio è stata colpita da scritte vandaliche, bollate come “un atto grave, un oltraggio a un simbolo”.

Confesercenti chiede un incontro, la polizia fa i conti

Confesercenti Bologna ha chiesto un incontro urgente a sindaco e prefetto “per trovare una soluzione forte e definitiva contro le degenerazioni” viste sabato, parlando a nome di “commercianti e gestori di pubblici esercizi” esasperati.

Il sindacato di polizia Siap Emilia-Romagna ha diffuso un conteggio dei costi reali di ogni giornata di guerriglia, sommando mezzi, lacrimogeni, straordinari e danni. Il segretario Giovanni Punzo ha attaccato duramente chi organizza e giustifica queste manifestazioni: “Avete fatto i conti prima di uscire di casa?”. Secondo il sindacato una sola giornata di protesta degenerata costa alle città emiliano-romagnole centinaia di migliaia di euro, soldi sottratti a servizi, asili e manutenzione stradale.

Giorgia Meloni ha chiesto “una condanna unanime”, mentre in consiglio comunale la Lega, con il capogruppo Matteo Di Benedetto, ha invocato il carcere per chi ha compiuto “azioni criminali” e il Daspo per i maranza.

Non è un episodio isolato: in altre città, come riferito sempre dal Resto del Carlino, gruppi di giovani di origine straniera hanno approfittato di manifestazioni studentesche per lanciare petardi e uova inneggiando addirittura al generale Vannacci e alla “remigrazione”, segno che il clima di caos attrae provocatori di ogni segno.

Quello che resta, a Bologna, è una città nel mirino di chi usa ogni corteo come scusa per distruggere. La sinistra che ha promosso e giustificato queste piazze porti i conti a chi dovrà pagarli: non chi ha devastato, ma i cittadini bolognesi e i commercianti che ora chiedono solo di poter riaprire le saracinesche senza trovarle in frantumi.