L’università di Cambridge ha assunto come assistant research professor nella facoltà di Education una ex membro di Hizb ut-Tahrir, organizzazione islamista che nel Regno Unito è proscritta in quanto gruppo estremista. Lo riporta GB News.
La ricercatrice, Farah Ahmed, aveva confermato nel 2010 di aver lasciato l’organizzazione. È entrata a Cambridge nel 2024 come senior research associate, per poi essere promossa al ruolo attuale. Nel suo incarico ha seguito la supervisione di ricerche postgraduate e l’insegnamento a studenti undergraduate.
Dr Ahmed è autrice di un opuscolo di Hizb ut-Tahrir intitolato Education and Identity, scritto nel 2002 e ripubblicato nel 2017. Nel testo, secondo quanto ricostruito da GB News, l’istruzione occidentale viene descritta come una “minaccia” per le comunità musulmane nel Regno Unito.
Nello stesso documento avrebbe criticato le scuole britanniche per aver presentato “la poligamia o il matrimonio sotto i 16 anni” come pratiche “arcaiche e discriminatorie verso le donne”, definendo inoltre la democrazia una “tradizione corrotta”.
Cos’è Hizb ut-Tahrir
Hizb ut-Tahrir è un movimento islamista internazionale che punta alla creazione di un califfato globale governato dalla sharia. Nel Regno Unito è stato dichiarato organizzazione proscritta, status riservato ai gruppi considerati una minaccia per la sicurezza pubblica.
Dopo il suo arrivo a Cambridge, Ahmed ha contribuito a organizzare una conferenza che analizzava il ruolo della scienza come “parte di un più ampio progetto modernista e coloniale”. Ha inoltre sviluppato una risorsa didattica denominata “How Islamic is my school?” (“Quanto è islamica la mia scuola?”).
Il caso arriva mentre l’ateneo è già sotto pressione. La vicecancelliera Deborah Prentice deve gestire le conseguenze dello scandalo di plagio legato al professor Jason Arday e una sentenza di un tribunale del lavoro che ha stabilito come lei avesse “insabbiato” le denunce di un informatore interno.
Un portavoce di Cambridge ha dichiarato, secondo GB News: “Prendiamo atto della sentenza del tribunale del lavoro”. La dichiarazione ufficiale dell’università, riportata solo parzialmente dalla fonte, non affronta nel merito l’assunzione di Ahmed né i contenuti del suo opuscolo del 2002.



