In onda
Ultime notizie in caricamento…
,

Ceuta, marocchino 17enne abusa di tre bimbe di 10 anni

23 aggressioni sessuali segnalate a Ceuta dopo l’afflusso di migranti: 9 vittime minorenni

Ceuta, marocchino 17enne abusa di tre bimbe di 10 anni

Un cittadino marocchino ha molestato sessualmente una sedicenne per strada nell’enclave spagnola di Ceuta. L’uomo è stato arrestato vicino al confine con il Marocco: secondo gli inquirenti stava tentando di rientrare nel suo Paese d’origine. Lunedì un giudice ha disposto la custodia cautelare. L’uomo nega le accuse, mentre i genitori della ragazza hanno sporto denuncia.

Il caso non è isolato. Dall’afflusso di migranti di fine luglio, secondo la procura spagnola sono stati registrati 23 presunti reati sessuali. Nove delle presunte vittime sono minorenni. Tra gli indagati identificati finora ci sono cittadini di diverse nazionalità, compresi tre spagnoli. Le indagini sono in corso e per tutti vale la presunzione di innocenza.

Tra i casi già emersi c’è quello di un marocchino di 17 anni, accusato di aver abusato sessualmente di tre bambine di 10 e 11 anni. Secondo quanto riportato dal quotidiano ABC, le tre bambine e il sospettato provengono dal Nordafrica ed erano arrivate a Ceuta alla fine di luglio, durante l’ondata di arrivi, venendo poi collocate nel centro di accoglienza “Piniers” per minori non accompagnati. Gli abusi sarebbero avvenuti lì nelle prime settimane di agosto.

Dopo i presunti fatti, secondo i media spagnoli il sospettato è stato picchiato da altri ospiti del centro. Ora un’unità speciale della polizia spagnola indaga sul caso, nel sospetto che possano esserci altre vittime: per questo vengono interrogati anche altri minori della struttura. La casa d’accoglienza si trova nel quartiere di El Príncipe, area segnata da forte disagio sociale, e serve come rifugio d’emergenza per minori migranti non accompagnati.

Le notizie hanno acceso ulteriormente il clima già teso nell’enclave. Il 2 settembre decine di migliaia di persone hanno protestato in diverse città spagnole contro la gestione della crisi migratoria da parte del governo, chiedendo un giro di vite, il rimpatrio dei migranti e un controllo più efficace delle frontiere. Diversi manifestanti hanno criticato apertamente il premier Pedro Sánchez, chiedendone in alcuni casi le dimissioni.

Secondo il governo centrale spagnolo, gran parte delle persone entrate a fine luglio ha già fatto ritorno in Marocco, ma a inizio settembre a Ceuta restavano circa 5.000 migranti. Le autorità locali stimano invece una presenza superiore alle 10.000 persone, come riporta la Bild.

Bambine di dieci anni abusate dentro una struttura che avrebbe dovuto proteggerle: non è un incidente di percorso, è il prezzo di un sistema di accoglienza che ammassa migliaia di persone senza controllo né tutela reale dei minori più vulnerabili. Chi ha gestito quel centro e chi ha permesso che diecimila persone restassero senza identificazione né sorveglianza ha delle responsabilità precise, e non può nascondersi dietro l’emergenza.