Quattro immigrati irregolari marocchini hanno accoltellato un residente di Ceuta per rapinarlo del telefono cellulare e di una catenina d’oro che portava al collo. L’aggressione è avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì, come riporta OKdiario.
La vittima era in moto e si è fermata a una rotonda situata tra il cimitero di Sidi Embarek e la salita verso l’Hospital Universitario de Ceuta. Lì i quattro l’hanno assalita con violenza: quando l’uomo ha provato a resistere alla rapina, lo hanno accoltellato.
A soccorrerlo per primo è stata una pattuglia della Legione spagnola che si trovava nelle vicinanze, che ha trasportato il ferito in ospedale. La Policía Nacional sta ora cercando di identificare i quattro aggressori che, secondo quanto riferito dalla vittima, fanno parte del gruppo di migranti ancora presenti nella città autonoma.
Disordini durante il trasferimento al porto
L’accoltellamento è avvenuto nella stessa notte in cui centinaia di migranti venivano trasferiti dagli accampamenti delle spiagge di El Trampolín e Benítez verso il nuovo centro di accoglienza allestito dal governo spagnolo nel molo di Poniente, al porto di Ceuta. Come racconta OKdiario, oltre cento agenti della Policía Nacional hanno organizzato l’operazione a partire dalle 6:30 del mattino.
Si sono create situazioni di forte tensione: molti dei migranti marocchini hanno tentato di avanzare senza seguire l’ordine imposto dagli agenti, provocando cariche di calca. Le Unità di Intervento Poliziesco hanno dovuto intervenire, e alcuni agenti hanno sparato colpi a salve in aria per contenere la ressa.
Il dispositivo complessivo ha coinvolto oltre 240 agenti tra Policía Nacional e Guardia Civil, con supporto di droni. Il trasferimento era stato sospeso mercoledì da un’ordinanza dell’Audiencia Nacional, dopo un ricorso del sindacato di polizia SUP che sosteneva rischi per la sicurezza di “infrastrutture critiche” nell’area del porto; giovedì la stessa corte ha fatto marcia indietro, permettendo la ripresa dell’operazione. Secondo l’agenzia ANSA, la nuova struttura ha una capacità di poco più di 1.700 persone, mentre migliaia di migranti restano in attesa di essere trasferiti.
La nostra posizione
Un residente accoltellato per strada da quattro persone che non avrebbero nemmeno il diritto di trovarsi in territorio spagnolo non è un incidente isolato: è la conseguenza diretta di un sistema che accumula migliaia di irregolari in accampamenti sulle spiagge senza soluzioni reali, fino a doverli spostare con la forza e a colpi di pistola in aria. Chi doveva controllare il territorio non lo ha fatto, e a pagarne il prezzo, letteralmente col sangue, è chi ci abita.



