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Copilota omanita accoltella il collega, voleva schiantare l’aereo

Israele indaga su un piano “stile 11 settembre” per far precipitare il volo FlyDubai su un grattacielo

Copilota omanita accoltella il collega, voleva schiantare l'aereo

Il copilota del volo FlyDubai da Dubai a Tel Aviv, un cittadino omanita, ha accoltellato il comandante e ha tentato di prendere i comandi per far precipitare l’aereo con 180 passeggeri a bordo, secondo quanto riporta GB News. Le autorità israeliane stanno ora indagando sull’ipotesi che il piano fosse molto più ambizioso di un semplice dirottamento: un funzionario ha detto al Telegraph che si sospetta uno scenario “in stile 11 settembre”, con il copilota che avrebbe dovuto uccidere il comandante e schiantare l’aereo dentro Israele, con tutti i passeggeri a bordo, in gran parte israeliani. Tra i sospetti degli investigatori c’è anche l’ipotesi che l’obiettivo finale fosse un grattacielo. Il volo era decollato da Dubai poco dopo le 4 del mattino ora britannica. Circa due ore dopo, la cabina di pilotaggio ha trasmesso un segnale di emergenza che indicava un tentativo di dirottamento, e l’aereo è precipitato di 15.000 piedi in meno di un minuto. A bordo c’erano 27 bambini. A quel punto alcuni passeggeri hanno fatto irruzione in cabina per fermare l’aggressore. Alcuni piloti fuori servizio, seduti in coda al velivolo, hanno contribuito a riprendere il controllo dell’aereo, che è riuscito ad atterrare in sicurezza in Arabia Saudita. Il comandante aggredito, rimasto ferito, è in condizioni critiche. Il copilota omanita è stato arrestato in Arabia Saudita. Identità completa e motivazioni restano al momento ignote agli investigatori. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha confermato che si ritiene si tratti di un attacco terroristico, mentre il ministro della Difesa lo ha definito un attacco “in stile 11 settembre”. La ministra dei Trasporti israeliana Miri Regev ha chiesto e ottenuto la sospensione di tutti i voli FlyDubai in rotta verso Israele. Un aereo pieno di famiglie e bambini trasformato in un’arma, un pilota accoltellato in volo, un piano che gli investigatori paragonano a quello delle Torri Gemelle: se questa ricostruzione tiene, l’attentato è stato sventato solo per il sangue freddo di passeggeri e piloti che si trovavano lì per caso, non per un sistema di sicurezza che ha funzionato. Il terrorismo islamista non si ferma davanti a un volo civile pieno di bambini, ed è un episodio che non si può liquidare come un semplice incidente di volo.