Un dottorando di Fisica dell’Università di Bologna ha pubblicato su Facebook un post contro le forze dell’ordine, all’indomani degli scontri di piazza in cui a Milano alcune squadre del Reparto mobile erano state bersagliate anche con degli estintori. «Se i poliziotti non vogliono più prendersi un estintore sulla nuca possono sempre cambiare lavoro», ha scritto, aggiungendo che nessuno li ha costretti a scegliere «un mestiere da figli di p…». Il post è stato poi rimosso. (Fonte: NewsIstruzione, da il Resto del Carlino)
Il rettore: «Parole inaccettabili»
Il rettore dell’Alma Mater, Giovanni Molari, ha definito le frasi «del tutto inaccettabili», ha espresso solidarietà agli agenti feriti e ha annunciato approfondimenti interni. Ha parlato anche di «atti di violenza che inquinano l’espressione del legittimo e democratico dissenso».
L’Unione sindacale italiana Carabinieri ha annunciato un esposto in Procura per valutare «l’eventuale sussistenza di fattispecie penalmente rilevanti connesse alle dichiarazioni diffuse pubblicamente» e chiederà formalmente all’ateneo di valutare provvedimenti disciplinari. (Fonte: ANSA)
FdI: «Va cacciato». I dottorandi: «Aria di repressione»
A sollevare il caso è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Galeazzo Bignami, per cui il dottorando è incompatibile con l’università e va allontanato. La capogruppo di FdI in Regione Marta Evangelisti ha parlato di «un’inaudita e pericolosa istigazione alla violenza» e ha chiesto provvedimenti rapidi.
Di segno opposto la posizione dell’Associazione dottorandi e dottori di ricerca. Il coordinatore della sede di Bologna, Giuseppe Maistrello, ha denunciato un’«aria di repressione» in città dopo le manifestazioni, ha criticato la richiesta di allontanare un ricercatore precario e ha definito eventuali sanzioni un «uso inappropriato e arbitrario dei poteri della governance di ateneo».



