A Ferrara nasce un nucleo anti-maranza per contrastare baby gang e degrado urbano. Lo riporta TGCOM24, spiegando che l’obiettivo dichiarato è la prevenzione e la repressione di un fenomeno che coinvolge soprattutto i più giovani.
Come segnala SkyTG24, non è ancora chiaro cosa farà nel concreto questo nucleo. Ma è bastato l’annuncio per scatenare la reazione dell’opposizione cittadina.
A guidare le critiche è l’avvocato Fabio Anselmo, che parla apertamente di “terminologia razzista” e definisce l’iniziativa una “mera attività di bassa propaganda indice di tempi bui”.
Il solito copione
Un sindaco prova a dare una risposta concreta a un problema che i cittadini di Ferrara vivono ogni giorno — baby gang, degrado, piazze e stazioni che diventano terreno di nessuno — e la prima cosa che arriva dall’opposizione non è una proposta alternativa, ma l’accusa di razzismo.
Non una parola, per ora, su cosa farebbe l’avvocato Anselmo per fermare le bande di minorenni che terrorizzano i quartieri. Solo l’indignazione per una parola, “maranza”, diventata ormai di uso comune per descrivere un fenomeno reale e documentato in tutta Italia.
È lo stesso riflesso che vediamo ripetersi di città in città: davanti al degrado urbano, la sinistra non discute il problema, discute il lessico. Nel frattempo i cittadini di Ferrara restano con le loro strade, le loro paure, e un sindaco che almeno un tentativo di risposta lo sta provando a dare.
Resta da capire, come sottolineano le stesse fonti giornalistiche, quali saranno gli strumenti concreti a disposizione di questo nuovo nucleo, al di là dell’annuncio e delle polemiche politiche che inevitabilmente lo hanno accompagnato fin dalle prime ore. Nei prossimi giorni si capirà se si tratterà di pattuglie dedicate, protocolli con le scuole o altre misure specifiche, oppure se tutto resterà sulla carta, alimentando ulteriormente lo scontro tra amministrazione e opposizione in vista del prosieguo del dibattito politico cittadino.



