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Fairford, la contadina che ha visto uomini col volto coperto scappare

Una contadina ha sventato con una chiamata al 999 il presunto attentato alla base Usa di Fairford: indagini aperte sull’Iran

Furgoni con esplosivi verso base Usa in Gb, 5 arresti terrorismo

Una contadina che rientrava a casa da una festa nelle prime ore del mattino ha scoperto per caso quello che gli inquirenti britannici considerano un presunto attentato terroristico contro la base aerea di Fairford, usata dagli Stati Uniti. Lo racconta il Daily Mail: la donna ha trovato tre grandi furgoni bianchi a bloccare la strada nel suo villaggio, nel Gloucestershire. Insospettita da un numero di telefono scritto su uno dei mezzi con una cifra mancante, ha invertito la marcia e ha visto uomini con il volto coperto da passamontagna fuggire tra gli alberi.

La telefonata al 999 è arrivata sabato 26 settembre alle 23,45, con la segnalazione di «tre veicoli sospetti che sembravano dirigersi verso la base aerea», come riporta Open. A Fairford è di stanza il 501st Combat Support Wing, unità amministrativa dell’aeronautica militare statunitense. Cinque uomini sono stati fermati con l’accusa iniziale di reati legati agli esplosivi, poi arrestati per «preparazione di un atto terroristico». Gli abitanti di Whelford, la località adiacente alla base, sono stati evacuati in un centro ricreativo vicino.

Secondo quanto riferito da GB News, la contadina ha riferito di aver notato uomini dall’aspetto mediorientale nei pressi della base prima di avvertire le autorità. La stessa fonte scrive che gli investigatori antiterrorismo indagano su un possibile legame con l’Iran, ritenuto il “state actor” più probabile dietro il piano. A luglio i vertici militari iraniani avevano dichiarato che «qualsiasi base usata per colpire il territorio iraniano è un nostro bersaglio legittimo».

Fairford sarebbe stata portata al massimo livello di allerta, Delta, una misura di sicurezza che secondo fonti citate da GB News non si vedeva su basi militari Usa in Gran Bretagna dai tempi dell’11 settembre. La base di Lakenheath, nel Suffolk, resta invece al livello Charlie, il secondo più alto. Il presidente Usa Donald Trump ha detto che i sospetti volevano «fare grossi danni» alle forze americane.

C’è un dettaglio che pesa più di tutti gli altri: secondo quanto racconta la contadina al Daily Mail, i sospetti avvistati sarebbero stati più dei cinque arrestati, e le forze di sicurezza dovrebbero vergognarsi che a fermare il piano sia stata una privata cittadina, non l’apparato antiterrorismo. Se le indagini confermeranno il legame con Teheran, sarà l’ennesima prova che il regime iraniano è pronto a colpire il suolo occidentale, non solo a minacciarlo a parole. E la domanda su chi doveva vigilare su quella base, e non l’ha fatto, resta tutta aperta.