Si chiama Abdulhadi B. ed è considerato uno degli islamisti più pericolosi della Germania. Ha accettato di lasciare il Paese per la Siria, e in cambio ha incassato un assegno da 6000 euro, pagato dallo Stato tedesco.
Lo racconta Welt, che riporta anche un dettaglio dei precedenti dell’uomo: secondo il capo commentatore della testata, Andreas Rosenfelder, Abdulhadi B. avrebbe persino tentato di reclutare come bambino soldato il figlio della sua compagna.
Rosenfelder ha commentato il caso definendolo un esempio emblematico dell’impotenza e della difficoltà della società tedesca di fronte a un simile epilogo: un soggetto classificato come pericoloso che riceve un incentivo economico statale per il proprio allontanamento.
Il fronte TikTok: predicatori che reclutano minori
Il caso emerge mentre Bild pubblica un’inchiesta sulla crescita del pericolo islamista a Berlino, in particolare dopo l’attentato al CSD. Secondo la testata, le autorità di sicurezza tedesche hanno lanciato l’allarme: predicatori radicali e influencer utilizzano TikTok, Instagram e YouTube per indottrinare bambini e adolescenti passo dopo passo.
Bild descrive un meccanismo che parte da domande apparentemente innocue sulla vita quotidiana, dietro cui si nasconde però un’ideologia estremista. L’inchiesta si interroga su quali strategie usino questi islamisti, chi siano le loro “star” online e come i servizi di intelligence interna (il Verfassungsschutz, l’agenzia federale per la tutela della Costituzione) e la polizia tedesca stiano cercando di fermarli.
Due episodi diversi, la stessa Germania: da una parte un jihadista pericoloso pagato per andarsene, dall’altra il reclutamento di minori che avviene, come titola Bild, “sotto i nostri occhi”.



