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Iacchetti contro il decreto sicurezza: vetrine distrutte, «mi spieghi come fanno a pagare?»

Ospite della Berlinguer, il conduttore attacca la norma sui danni a carico delle famiglie dei minorenni: a Milano rabbia sociale, non politica.

Iacchetti contro il decreto sicurezza: vetrine distrutte, «mi spieghi come fanno a pagare?»

Enzo Iacchetti si schiera contro il nuovo decreto sicurezza e in particolare contro la norma che chiama i genitori a rispondere dei danni provocati dai figli minorenni durante le manifestazioni. Ospite di Bianca Berlinguer a È sempre Cartabianca, su Rete 4, il conduttore ha commentato gli scontri di Milano chiedendosi come si possa pretendere il rimborso di una vetrina rotta da famiglie in difficoltà: «Mi spieghi come fanno a pagare? Secondo me è impossibile». (Fonte: Adnkronos)

«Rabbia sociale, non politica»

Nel messaggio rilanciato dal programma, Iacchetti ha chiesto «come si può chiedere il rimborso di una vetrina ai genitori di un poveretto che non hanno una lira». Per lui chi ha devastato il centro di Milano sono «ragazzi giovanissimi disadattati» e quella vista in strada «non è neanche una protesta, ma è una rabbia sociale, non è una rabbia politica». «Bisogna andare alla radice del problema», ha detto, liquidando la misura sui risarcimenti con un termine volgare.

«Voglio vedere quanti processi fanno»

Iacchetti si è detto scettico anche sulla risposta repressiva: «Ne prendono 200, li identificano», ha osservato, «io voglio vedere quanti processi fanno». E ancora: «Dove si pensa di risolvere qualunque situazione con la sicurezza?». Secondo il conduttore, episodi come quelli di Milano finiscono per fare il gioco del governo, offrendo la giustificazione per un nuovo decreto. (Fonte: Il Tempo)

Il decreto approvato dal governo, oltre alla responsabilità economica delle famiglie, estende ai ragazzi tra i 14 e i 18 anni la presunzione di imputabilità e introduce un’aggravante per i danneggiamenti commessi da gruppi organizzati durante i cortei.