Il cosiddetto “manager dei maranza” è stato denunciato dopo aver pubblicato un video in cui si vantava di saltare i tornelli della metropolitana di Torino senza pagare il biglietto.
Nel filmato diventato virale, Ilyas Maluma si riprende mentre elude i controlli in una stazione della metropolitana torinese. Rivolgendosi all’europarlamentare della Lega Silvia Sardone, nota per le sue battaglie contro l’immigrazione clandestina, dice: “Hai visto? I maranza comandano e nessuno parla, dove sono i controllori?”. E ancora: “Aspetta, dove sono i controllori? Non ci sono”.
Il Gtt, il Gruppo torinese trasporti, ha deciso di prendere provvedimenti: “Riteniamo necessario intervenire di fronte a un comportamento che, oltre a violare le regole, rischia di incoraggiare altri a fare altrettanto, banalizzando un comportamento che può avere conseguenze sul piano amministrativo e anche legale”, ha spiegato l’azienda, come riporta Libero.
Dopo la denuncia, Maluma ha diffuso un video in cui prova a fare marcia indietro. “Negli ultimi giorni la situazione è sfuggita di mano e si sta parlando di me sui giornali e nella politica per motivi sbagliati”, ha detto. “Nel video in cui ho citato Silvia Sardone l’intento era puramente ironico e provocatorio, chi mi segue sa che uso l’iperbole per fare intrattenimento e per la mia musica. Non c’era intenzione di minacciare nessuno e mancare di rispetto”.
Ha poi aggiunto: “Quando ho detto ‘vi insegno a scavalcare’ stavo scherzando, era una battuta provocatoria legata al personaggio. Non voglio che i ragazzi che mi seguono facciano cose illegali o saltino i tornelli, poi ognuno deve rispettare le regole e pagare il biglietto, com’è giusto che sia. La legge è uguale per tutti, anzi, se per il video ho qualche multa da pagare, io sono pronto a pagare e a prendermi le mie responsabilità”.
Il nostro giudizio
Prima si vanta in diretta di scavalcare i tornelli e di prendersi gioco dei controlli, poi arriva la denuncia e improvvisamente scopre il rispetto delle regole. Non è un ripensamento sincero, è la reazione di chi si accorge che le conseguenze esistono davvero. Bene ha fatto il Gtt a denunciarlo: normalizzare l’evasione del biglietto sui social, davanti a migliaia di follower, non è intrattenimento, è istigazione mascherata da ironia.



