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Milano, 500 militari in strada. Cdm martedì, decreto in arrivo

Il governo invia 500 militari a Milano e prepara un decreto. Mattarella condanna le violenze, Meloni convoca un vertice

Milano, 500 militari in strada. Cdm martedì, decreto in arrivo

Il governo manda l’esercito a Milano. Lo confermano al Messaggero due fonti qualificate, come riporta Open. Per martedì 20 ottobre è convocato un Consiglio dei ministri straordinario che dovrà formalizzare l’invio del dispositivo e, soprattutto, varare un decreto legge.

Perché l’annuncio dei militari da solo non basta, lo dice il ministro della Difesa Guido Crosetto in un post su X: «È facile annunciare militari in più senza nemmeno affrontare il problema di cosa dovranno fare e come potranno farlo». Serve una norma che consenta loro di agire con funzioni simili a quelle delle forze di polizia, per un periodo di tre mesi, a supporto di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza.

Sul tavolo del vertice convocato da Giorgia Meloni a Palazzo Chigi, con ministri, vertici delle forze dell’ordine e intelligence, c’è anche l’ipotesi di anticipare parti del disegno di legge sulla sicurezza, secondo quanto ricostruito da Nicola Porro. Tra le misure allo studio: strumenti preventivi per i minorenni, norme contro le violenze di gruppo, il divieto di aggregazione per chi si è già reso responsabile di reati e l’arresto differito per alcuni episodi di danneggiamento.

I numeri della devastazione

Il bilancio delle due notti di scontri è pesante. Secondo i dati della Pubblica sicurezza riportati dal Corriere della Sera, domenica sono state accompagnate in questura 271 persone, 220 delle quali minorenni. Gli arrestati sono 32, di cui 23 minori, e altri 28 i denunciati. Quattordici gli agenti feriti. Confcommercio stima danni per almeno un milione di euro.

La Procura ha chiesto il carcere per diversi dei maggiorenni arrestati, descritti dai pm come autori di «azioni distruttive di rara violenza», con «una significativa capacità criminale» e incapacità di «autocontrollo». Lunedì, nonostante un nuovo appuntamento lanciato sui social per le 15, la giornata è trascorsa senza nuovi saccheggi: solo tensioni, spintoni e petardi durante un presidio del Centrodestra. È intanto nato il “Movimento del 17 ottobre”, che promette nuove proteste.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, parlando all’assemblea nazionale dell’UPI, ha condannato gli scontri: «Ogni violenza è inaccettabile: alle forze dell’ordine va la piena solidarietà». Anche il presidente americano Donald Trump è intervenuto, collegando i disordini italiani e francesi al tema dell’immigrazione: «Se l’Europa non chiude i confini è finita».

Il nostro giudizio

Duecentosettanta persone portate in questura in una sola notte, l’80% minorenni, e un’intera città costretta ad abbassare le serrande per paura: non è protesta sociale, è guerriglia urbana organizzata via social da chi sa benissimo di poter contare sull’impunità garantita da un sistema troppo indulgente con i minori. Bene l’esercito, bene il decreto: era ora che lo Stato smettesse di subire e cominciasse a rispondere. Chi oggi si scandalizza per i militari in strada dovrebbe spiegare cosa pensava di fare con vetrine sfondate e agenti feriti ogni weekend.