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Milano, studentessa violentata: la ricostruzione del peruviano fermato

Fermato un peruviano senza fissa dimora per lo stupro di una studentessa Erasmus al parco Trotter: il racconto della vittima e l’identificazione

Milano, studentessa violentata: la ricostruzione del peruviano fermato

È stato fermato l’uomo accusato di aver violentato una studentessa tedesca di 21 anni, in Erasmus a Milano, nella notte del 15 ottobre nei pressi del parco Trotter. Si tratta di Richard William S.J., cittadino peruviano di 31 anni, senza fissa dimora in città e con precedenti, rintracciato dai carabinieri in via Padova.

L’uomo è stato interrogato in carcere dal giudice Fabrizio Filice, chiamato a decidere sulla convalida del fermo disposto dai pubblici ministeri Alfonso Serritiello e Letizia Mannella, che coordinano le indagini affidate ai carabinieri della compagnia Duomo.

Decisivo per l’identificazione è stato uno zainetto abbandonato sul luogo dell’aggressione, in via Giacosa. All’interno c’erano una scheda sim e lo scontrino di un acquisto fatto in un supermercato poche ore prima della violenza. Lo scontrino ha permesso di individuare il negozio e recuperare le immagini delle telecamere interne, poi confrontate con quelle di via Giacosa che avevano ripreso gli ultimi spostamenti della ragazza.

Secondo la ricostruzione riportata da Nicola Porro, la studentessa stava rientrando all’alba nello studentato dopo una serata trascorsa con altri sette studenti Erasmus vicino al Policlinico. Camminando da sola lungo il parco Trotter, sarebbe stata seguita da un uomo che prima procedeva sul marciapiede opposto, poi si è avvicinato senza che lei se ne accorgesse.

Alla polizia giudiziaria la ragazza ha raccontato: «Mi ha preso da dietro e mi ha buttato a terra. Poi mi ha sfilato i pantaloni». La violenza si è interrotta per il passaggio casuale di un ragazzo in bicicletta: accortosi della presenza del testimone, l’aggressore ha finto di soccorrere e consolare la vittima, permettendole di osservarlo in volto e fornire poi una descrizione agli investigatori — un uomo sulla trentina, carnagione olivastra.

In quei momenti l’uomo ha lasciato sul posto lo zainetto poi sequestrato dai carabinieri, l’elemento che ha permesso di risalire a lui attraverso le telecamere del supermercato e quelle pubbliche e private della zona.

Il nostro giudizio

Un uomo senza fissa dimora, con precedenti penali, ha aggredito all’alba una ragazza che tornava a casa dopo una serata con amici. Non è sfortuna: è il risultato concreto di chi vive ai margini senza che nessuno lo fermi prima che accada il peggio.

Chi doveva controllare il territorio ha fallito, e a pagarne il prezzo è stata una studentessa di 21 anni. Non servono gli applausi per gli investigatori che hanno fatto il loro lavoro dopo i fatti: servirebbe che quell’uomo non fosse mai stato libero di girare per strada.