In onda
Ultime notizie in caricamento…

Missile russo in Polonia: la guerra bussa alla porta della Nato

Un missile da crociera russo viola lo spazio aereo polacco durante un raid massiccio sull’Ucraina: otto morti, tra cui due bambine.

Missile russo in Polonia: la guerra bussa alla porta della Nato

Un missile russo entra nello spazio aereo polacco, la Nato trattiene il fiato, e in Ucraina si contano otto morti tra cui due bambine di 5 e 12 anni. La notte tra il 29 e il 30 luglio 2026 rischia di essere ricordata come il momento in cui questa guerra ha smesso di essere “solo” ucraina.

Secondo quanto riferito dal ministero della Difesa russo, la scorsa notte Mosca ha condotto un “massiccio attacco” con droni e missili contro obiettivi in Ucraina, colpendo, a suo dire, aeroporti militari, impianti del complesso militare-industriale e centri logistici a Kiev, Leopoli e nelle regioni di Ivano-Frankivsk, Zhitomir, Rivne, Vinnytsia e Dnipropetrovsk. Colpite anche navi cargo nei porti di Yuzhny e Odessa, che secondo Mosca trasportavano materiale militare.

Il conto delle vittime civili è pesante. A Kryvyi Rih un missile balistico Iskander-M ha centrato in pieno l’abitazione di una famiglia numerosa, uccidendo due bambine e quattro adulti, come ha dichiarato il capo dell’amministrazione militare municipale Oleksandr Vilkul. Altre due persone sono morte a Kiev e Poltava. Il presidente Volodymyr Zelensky aveva avvertito poche ore prima di un imminente “attacco massiccio”.

Il missile che ha sconfinato in Polonia

Il fatto che cambia lo scenario è successo alle 3.40 del mattino: il Comando operativo delle forze armate polacche ha rilevato un oggetto non identificato diretto a ovest, ha fatto decollare un F-16, ma il contatto radar è stato perso pochi minuti dopo nell’area di Tarnawa-Kolonia, nella regione di Lublino.

Il premier polacco Donald Tusk ha confermato su X che “durante il massiccio attacco missilistico russo contro l’Ucraina occidentale è stato violato lo spazio aereo polacco”, convocando una riunione d’emergenza con il ministro della Difesa e i servizi. Tusk ha poi confermato che un missile è caduto sul territorio polacco, definendolo “verosimilmente” un Kh-101 russo, pur chiedendo cautela prima delle conclusioni definitive dell’indagine. Nessuna vittima né danno, ha precisato, ma l’incidente resta “grave”.

A dare per certa l’identificazione è il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, secondo cui “un missile da crociera russo Kh-101 ha oltrepassato il confine con la Polonia”, violando “lo spazio aereo della Nato”, come riporta l’ANSA.

La linea giusta è quella che evita l’escalation

Ogni volta che un ordigno russo sfiora il territorio Nato si alza il coro di chi chiede più armi, più fondi, più coinvolgimento diretto dell’Occidente. È la strada sbagliata. Più si alimenta il conflitto con nuove forniture, più cresce il rischio che episodi come quello di Lublino smettano di essere incidenti isolati.

Gli otto morti di questa notte, comprese due bambine, sono la prova che la guerra va fermata al tavolo negoziale, non prolungata all’infinito a colpi di stanziamenti. L’interesse dell’Italia e dell’Europa è la pace, non l’ennesima escalation pagata dalle famiglie italiane in bolletta.