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Spaccio? Niente cittadinanza: la norma anti-maranza di Meloni

Il governo prepara una proposta di legge: chi spaccia droga rischia di perdere il diritto alla cittadinanza italiana

Spaccio? Niente cittadinanza: la norma anti-maranza di Meloni

Chi spaccia droga rischia di non ottenere più la cittadinanza italiana. È questa la sostanza della nuova proposta di legge del governo Meloni, anticipata oggi dalla prima pagina di Libero, che la definisce senza mezzi termini “norma anti-maranza”.

Secondo quanto riporta Libero, l’esecutivo starebbe lavorando a un provvedimento che punta a negare la cittadinanza a chi si macchia di reati legati allo spaccio di stupefacenti. Chi viene coinvolto in attività di spaccio vedrebbe compromesso il proprio percorso verso lo status di cittadino italiano.

Il contesto politico

La proposta arriva mentre, sempre secondo la prima pagina di Libero, la premier Meloni si confronta con i temi legati a Trump e alle tasse, in un clima in cui l’opposizione viene descritta come priva di una vera guida: Alessandro Sallusti scrive sullo stesso numero che nel “campo largo” non c’è “nessun leader” ma solo, a suo dire, “tanti comici”.

Il termine “maranza”, entrato nel lessico comune per indicare giovani di seconda generazione o appartenenti a gruppi giovanili legati a episodi di degrado urbano e piccola criminalità nelle periferie delle grandi città italiane, diventa qui il bersaglio esplicito di una norma che punta a rendere la cittadinanza un diritto da meritare, non un automatismo.

Il nostro giudizio

Era ora. Per troppi anni la cittadinanza italiana è stata trattata come un modulo da compilare, senza alcun collegamento con il comportamento di chi la richiede. Se un ragazzo cresciuto in Italia sceglie la strada dello spaccio invece che quella dell’integrazione, non ha dimostrato di meritare il passaporto tricolore: ha dimostrato l’esatto contrario.

Chi grida all’ennesima “norma identitaria” dovrebbe spiegare perché un Paese dovrebbe regalare la cittadinanza a chi delinque sul suo territorio. Non è una questione di origine, di religione o di etnia: è una questione di legalità. Chi rispetta le regole ha diritto a diventare italiano. Chi le viola, no. Punto.