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Perugia, marocchino di 42 anni ubriaco picchia due infermieri del 118 e sputa ai carabinieri

A Perugia un 42enne marocchino ubriaco colpisce con un pugno un infermiere del 118, sputa a entrambi e ai carabinieri, poi sfonda l’allarme del pronto soccorso. La Procura chiede l’espulsione.

Perugia, marocchino di 42 anni ubriaco picchia due infermieri del 118 e sputa ai carabinieri

Sabato 3 ottobre 2026, intorno alle nove di sera, a Perugia, in via Settevalli, vicino a un supermercato, un equipaggio del 118 interviene per un uomo in stato di ebbrezza alcolica. L’uomo, un marocchino di 42 anni, aggredisce i due infermieri: ne colpisce uno con un pugno in faccia e sputa a entrambi. Secondo Umbria Domani l’aggressione è avvenuta senza alcun motivo apparente. (Fonte: Umbria Domani)

La fuga e il fermo

Dopo l’aggressione l’uomo si allontana a piedi. Lo blocca una pattuglia dei carabinieri in via Martiri dei Lager: anche in quel momento prova a liberarsi e sputa contro i militari. Poi viene portato al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Misericordia. (Fonte: Umbria Domani)

Al pronto soccorso

In ospedale, secondo la ricostruzione, si calma per un momento, poi tenta di aggredire di nuovo gli infermieri e con un calcio sfonda l’allarme antincendio del reparto. I due sanitari vengono curati e refertati: secondo Perugia Today uno dei due ha riportato un trauma cranico e dolore all’angolo della bocca, l’altro lesioni più lievi. Le fonti non indicano le prognosi. (Fonte: Perugia Today)

Arresto e richieste della Procura

L’uomo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. È disoccupato e ha presentato richiesta di protezione internazionale. La Procura di Perugia ha chiesto per lui l’obbligo quotidiano di presentazione in caserma e il nulla osta all’espulsione immediata. Le fonti che abbiamo letto non riferiscono se il giudice abbia accolto le richieste. (Fonte: Corriere dell’Umbria)

Vale la presunzione di innocenza: l’uomo è stato arrestato, non condannato, e le responsabilità le stabilirà un processo. Resta un fatto: due soccorritori chiamati per aiutare un uomo sono finiti a loro volta in ospedale.