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Studentessa violentata, il gip: “L’ha trattata come un oggetto”

Il gip conferma il carcere per il 31enne: “Aggressione brutale, l’ha considerata un oggetto”

Studentessa violentata a Milano, incastrato peruviano irregolare

Resta in carcere l’uomo fermato per lo stupro della studentessa tedesca in Erasmus, aggredita il 15 ottobre scorso poco prima dell’alba in via Giacosa, zona parco Trotter, a Milano. Il gip Fabrizio Filice ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare per Richard William Salvador Janampa, 31 anni, irregolare in Italia e senza fissa dimora.

Nell’ordinanza di quindici pagine, il giudice descrive un’aggressione avvenuta “alle spalle” della vittima, con modalità definite “estremamente violente e brutali”. Secondo il gip, l’uomo ha scelto la ragazza “perché era una donna sola che, in quel momento, non aveva alcuna possibilità di difendersi”, arrivando a considerarla “alla stregua di un oggetto contingentemente a sua disposizione”. Come riporta l’ANSA, la misura cautelare è stata disposta per il pericolo di reiterazione del reato e di fuga, su richiesta del pm Alfonso Serritiello e della responsabile del pool di contrasto alle violenze, Letizia Mannella.

La studentessa, 21 anni, stava rientrando nello studentato dopo una serata con amici quando è stata afferrata al collo e scaraventata a terra. Agli inquirenti ha raccontato: “Avevo avuto la sensazione che ci fosse qualcuno alle mie spalle. Mi ha cinto il collo con un braccio, come per strangolarmi, mi sono ritrovata a terra”. A salvarla è stato l’intervento di due giovani passanti, che l’hanno sentita gridare “help, help” e hanno allertato le forze dell’ordine: colto di sorpresa, l’aggressore ha finto per un attimo di consolarla prima di fuggire.

Decisivo per l’identificazione è stato uno zaino abbandonato dall’uomo sul luogo dell’aggressione: al suo interno uno scontrino di supermercato ha permesso di isolare il volto del sospettato dalle telecamere del negozio, mentre una tessera sim trovata nello stesso zaino ha contribuito a identificarlo. Le immagini di videosorveglianza della zona hanno completato il quadro. Janampa, difeso dall’avvocato Stefano Ferrari, è stato bloccato martedì scorso e condotto in carcere dopo l’interrogatorio di convalida.

Il nostro giudizio

Un uomo senza casa, senza lavoro e senza alcun titolo per restare in Italia ha potuto aggredire e violentare una studentessa per strada, all’alba, in una delle città più sorvegliate del Paese. Il gip lo scrive nero su bianco: un’aggressione brutale, una donna trattata come un oggetto. Chi doveva intercettare per tempo la presenza irregolare di quest’uomo sul territorio ha fallito, e quel fallimento ha un prezzo che oggi porta il nome di una ventunenne.