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Parigi e Bolton: siriano e afghano, due stupri in un weekend

Un siriano stupra una donna nei bagni di un ristorante a Parigi, un afghano condannato a 14 anni a Bolton per due 14enni

Parigi e Bolton: siriano e afghano, due stupri in un weekend

Due casi di stupro commessi da migranti, uno a Parigi e uno in Gran Bretagna, emersi a distanza di poche ore l’uno dall’altro.

A Parigi una donna di 30 anni ha denunciato di essere stata violentata domenica sera, intorno alle 22:45 del 13 settembre, nei bagni di un ristorante di lusso in Avenue Kléber, nel ricco XVI arrondissement. Secondo le fonti citate da Remix News, un uomo l’ha trascinata con la forza in una cabina del bagno e l’ha violentata, per poi fuggire con altri due uomini a bordo di una Skoda nera in direzione dell’Arco di Trionfo.

La polizia ha individuato l’auto poco dopo, alle 23:10, sugli Champs-Élysées vicino alla stazione della metro George V, e ha fermato il conducente. Si tratta di un uomo di 40 anni nato in Siria, secondo quanto riportato da Le Figaro. Gli altri due uomini fermati nell’auto, anch’essi nati in Siria, hanno 41 e 42 anni e sono stati portati in centrale per essere interrogati. L’inchiesta è affidata al primo distretto della polizia giudiziaria. La vittima è stata trasportata in ospedale per gli accertamenti medici.

Il caso ha avuto eco sui social dopo che l’attivista Claire Geronimi, lei stessa vittima di una violenza sessuale a Parigi in passato, ha scritto su X: “Un’altra donna aggredita. Ancora una volta le stesse domande che qualcuno si ostina a non voler porre. Piena solidarietà alla vittima. Dobbiamo poter vivere, uscire e tornare a casa senza paura”.

Il caso di Bolton

In Gran Bretagna, la Bolton Crown Court ha condannato a 14 anni di carcere Sultani Bakatash, migrante afghano di 29 anni, per lo stupro di due ragazze quattordicenni. Secondo la ricostruzione di GB News e del Daily Mail, Bakatash ha adescato online una delle due minorenni su Snapchat, per poi invitarla insieme a un’amica nel suo appartamento a dicembre. Lì ha fatto bere vodka a entrambe e le ha violentate mentre erano incoscienti, fuggendo poi dall’abitazione.

Bakatash era arrivato nel Regno Unito nel 2022 e aveva ottenuto il permesso di soggiorno illimitato; cinque membri della sua famiglia, tra cui madre, due fratelli e due sorelle, sono stati autorizzati a restare nel Paese. Arrestato due giorni dopo i fatti dalla Greater Manchester Police, si è dichiarato non colpevole ma è stato giudicato colpevole all’unanimità di due capi di stupro, aggressione sessuale e penetrazione, al termine di un processo durato quattro settimane. Chief Supt Helen Critchley, comandante distrettuale della Greater Manchester Police per Bolton, ha dichiarato: “Vorrei ringraziare entrambe le sopravvissute per il loro immenso coraggio durante il procedimento. La loro forza e il loro coraggio incrollabili sono stati determinanti per ottenere questa condanna”.

Due Paesi diversi, due percorsi di accoglienza diversi, lo stesso esito: donne e minorenni aggredite da uomini a cui è stato permesso di restare e muoversi liberamente. Non è la provenienza in sé a spiegare nulla, ma i sistemi che hanno concesso permessi di soggiorno illimitati e assenza di controlli senza verificare chi avessero davanti restano la vera responsabilità politica da chiamare per nome.